Home News Ministro Martina, e se l’Italia imitasse gli Stati Uniti sul biologico?

Ministro Martina, e se l’Italia imitasse gli Stati Uniti sul biologico?

E’ trascorso solo un mese da quando il presidente Obama ha firmato la «farm bill», la riforma agricola, dopo 4 anni di scontri . Un piano da 956 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni.

 

Il presidente Obama il 7 febbraio scorso presenta la riforma dell’agricoltura all’università del Michigan (Afp)

Non è solo un atto di politica economica. È la prova di come siano cambiate le abitudini alimentari degli Stati Uniti. E, allo stesso tempo, indica una nuova consapevolezza sul cibo, che riguarda anche noi.

Un percorso che in Italia è iniziato dallo scandalo del metanolo nel vino (1986), è proseguito dopo lo scandalo di «Mucca pazza» ed è approdato ad una riscoperta della gastronomia come piacere e salute. Una continua «degustazione della realtà» come sintetizza Carlo Petrini, fondatore di Slow food, nel suo ultimo libro «Cibo e libertà».

Cosa hanno capito gli americani? Che il buon cibo tradizionale non basta se non si fa attenzione a come viene prodotto (quindi inquinando meno la terra) e agli effetti sulla salute (quindi sempre più attenzione a basilari principi dietetici, grazie ai quali è stata drasticamente ridotta l’obesità infantile).

La Casa Bianca, grazie a una spinta politica bipartisan, ha aumentato del 50% i fondi per i coltivatori di frutta e verdura. Ha esteso le assicurazioni federali sul raccolto anche a chi raccoglie mele o ciliegie biologiche. Ha portato da 22 a 57,5 i milioni di dollari per migrare dall’agricoltura convenzionale a quella biologica, mettendo sul piatto altri 75 milioni per il programma alimentare bio. Più aiuti, insomma, ai farmers, ai piccoli delle fattorie. E se anche l’Italia, sull’onda della neopassione per il cibo di qualità, seguisse questa strada?

( Fonte divini.corriere.it )

 

Annotazioni a margine

Credo sia questa la strada da seguire iniziando da subito, il pianeta negli ultimi anni ci ha dato segnali inequivocabili. Molte persone affermano che i cibi biologici ” costano di piu’ “, questo è parzialmente vero, ma piu’ aumenteranno le richieste in tal senso e piu’ il costo di questi alimenti sarà obbligato a scendere, vedevo proprio alcuni giorni fa diversi prodotti biologici, oltre che alla Coop, anche alla catena del supermercato Lidl.

Inoltre per i piu’ scettici consiglio la lettura di questo libro :

autore David Servan- Schreiber

titolo: Anti Cancro

www.pickwicklibri.it

Alla prossima

Roberto Gatti

 

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Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali:

» Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente );

>>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino

>>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest

>>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge

ed ai maggiori concorsi italiani.