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TERRE VINO ADULTERATO

«Terre, vino adulterato per vendere di più» L’accusa nel dossier

 

 

 

Nelle carte del pm emerge come i vertici sapessero  che sul mercato c’erano vini con le diglicerine cicliche

 

La cantina Terre va avanti, pensa al futuro e a nuove linee. Ma sullo sfondo incombe il rischio di un processo agli attuali vertici a partire dal presidente del cda Andrea Giorgi. E c’è una parte dei soci in subbuglio. Anche perché la società stessa, Terre d’Oltrepo Scapa, risulta indagata nel suo complesso dalla procura di Pavia.

Preoccupano anche le nuove contestazioni. Non solo quella “originale” delle 20mila bottiglie di spumante “Metodo Classico” vendute e contestate dalla catena Eurospin. Ma anche i 23mila ettolitri di Pinot Grigio 2017 Igp finiti nei verbali di fine indagine. Nelle contestazioni mosse dalla procura si evidenzia che tra il 2018 e il 2021 «Terre ha avuto vantaggio nel commercializzare considerevoli quantità di vino di varie tipologie contenenti il composto chimico vietato, le diglicerine cicliche. Condotte tali da evidenziare la volontà di salvaguardare, ad ogni costo, i lauti guadagni derivanti dalla commercializzazione delle partite di vino sotto indagine». Quindi le 20mila bottiglie cedute ad Eurospin, i 23mila ettolitri di Pinot a Enoitalia. Citata negli atti anche un piccola quantità, 301,65 ettolitri, di mosto di Sangue di Giuda ricevuta dal viticoltore di Stradella Giovanni Maggi. In particolare i 23mila ettolitri di Pinot sarebbero stati ceduti a Enoitalia nel 2018. La società si sarebbe accorta della presenza delle diglicerine. Con l’accordo tra i vertici di Terre il direttore tecnico di Enoitalia però il vino sarebbe stato restituito, di nuovo allungato in Oltrepo per poi passare i nuovi controlli di Enoitalia: è indagata anche la società veronese.

Gli indagati per frode in commercio e vendita di beni alimentari non genuini sono il presidente di Terre Andrea Giorgi, il suo vice Marco Forlino, il direttore di Terre Alberto Servetti, il responsabile del controllo qualità della cantina Alessio Galaschi, gli enologi di Terre Pietro Di Lernia, Andrea Rossi e Fabrizio Vercesi, il direttore tecnico dell’area enologica di “Enoitalia Spa” Walter Zuccotto, gli agricoltori Luca Bellani, Giovanni Maggi e Giovanni Covini.

 

LA REPLICA DELLA CANTINA

 

( Fonte laprovinciapavese )