Vino adulterato, solo una bufala?

 


Il 3 aprile, giusto alla vigilia del vinitaly di Verona, il settimanale l’Espresso usciva con la notizia clamorosa di un’inchiesta delle procure di Verona e di Taranto secondo cui ben 70 milioni di litri di vino messi in vendita nei negozi e nei supermercati di mezza Italia contenevano un miscuglio micidiale di sostanze chimiche, concimi, fertilizzanti e perfino acido muriatico. I pubblici ministeri individuarono una ventina di aziende coinvolte e fecero mettere tutto sotto sequestro. Neanche un mese dopo si scopre che il vino incriminato era invece buono, e non conteneva nessuna sostanza nociva. Almeno cos annunciano i legali di una delle aziende inquisite spiegando che le analisi ufficiali hanno permesso al tribunale del riesame di Verona di ritenere insufficienti gli indizi di reato e di ordinare cos il dissequestro del prodotto. E ora gli avvocati della Vmc, la vini mosti e concentrati di Massafra, provincia di Taranto, accusata di essere l’azienda che avrebbe immesso sul mercato il vino adulterato, porter in giudizio il settimanale l’Espresso, forti dell’esito non solo delle analisi eseguite nei laboratori ufficiali che hanno dimostrato che il vino non conteneva nessuna sostanza dannosa, ma anche delle controanalisi che la stessa azienda ha richiesto a ulteriore tutela del consumatore.


( Fonte TG5 )


 


Considerazioni di Winetaste


Vale quanto ho gi scritto al link:


https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=3522


ed ora cosa rimane da scrivere ai ” piromani ” sui loro blog, siti internet e giornali quando li invitavo ad essere piu’ prudenti, e lo stesso penso accadr con la ” bufala ” del Brunello….o no ? Almeno avessero la decenza di tacere, invece soffiano ancora sulle braci sotto la cenere, per ravvivare il fuoco. Evidentemente non hanno di meglio da fare e si divertono cosi’, lasciamoli fare altrimenti fanno peggio, cosi’ mi insegna il mio anziano genitore.


Roberto Gatti