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Il dietro le quinte dei grandi vini

In tanti anni di attività e frequentazioni nel mondo del vino, credo a memoria sia questa la mia terza volta in cui partecipo alla creazione di un vino, da dietro le quinte.

LE ESPERIENZE PRECEDENTI

IL CILE

Ricordo alcuni anni fa, durante una visita all’azienda cilena Vik tra le piu’ formative ed entusiasmanti esperienze mai fatte, l’enologo Patrick Vallette formatosi alla scuola del piu’ grande professore di enologia di Bordeaux, riconosciuto a livello mondiale, il Grande Emile Peynaud ( di cui consiglio qualche lettura ai neofiti appena usciti dai corsi Ais, Onav, Fisar ecc., i quali si sentono già in grado di gestire blog, siti web e quant’altro, credendosi veri esperti ) , ci prospettò l’opportunità di assistere alle sue degustazioni professionali, per arrivare al blend finale del loro vino di punta Vik.

Inutile dire che stavo partecipando a qualcosa di unico ed irripetibile, vuoi per il contesto aziendale, la proprietà racchiude una valle intera di circa 4.500 ha, di cui all’epoca 300 erano già vitati, con la prospettiva di arrivare almeno a 1.000 in pochi anni. Le prime 10.000 bottiglie furono vendute “ En primeur “ a 100 dollari la bottiglia, di queste, 6 sono state da me acquistate e ne conservo gelosamente ancora 5 nella mia cantina !

Ne avevo scritto al link : https://www.winetaste.it/my-best-wine-of-2010-is-vik-2009/

LA CHAMPAGNE – REIMS

Sono stato dopo alcuni anni in visita alla zona dello Champagne, nella capitale riconosciuta che è Reims, ed anche qui nella sede storica della cantina Jacquart la giovane enologa ci ha coinvolto in questa bella esperienza, ovvero alla creazione dello champagne Jacquart, con una miriade di campioni sul tavolo, a base chardonnay, pinot noir e pinot meunier. Ci raccontava l’enologa responsabile, che non firma nessun blend se prima non è condiviso dagli altri due enologi aziendali, pur essendo lei la responsabile ! Un lavoro di gruppo condivisibile, in quanto 6 occhi, tre nasi e 3 palati giudicano molto meglio di due occhi, un solo naso ed un solo palato, fosse anche il migliore in assoluto !

Ne avevo scritto al link : https://www.winetaste.it/viaggio-nella-regione-della-champagne/

CASTELLO DI RONCADE

In Italia è stata la prima volta in assoluto, in tanti anni, che ho potuto partecipare ad una iniziativa del genere, grazie all’Enologo Umberto Trombelli, collaboratore del grande Giacomo Tachis, anche lui formatosi alla scuola francese del Professor Emile Peynaud !

In questi professionisti si percepisce qualcosa di diverso nel modo di approcciarsi al vino, ad esempio l’eleganza e la pulizia olfattiva ricercata e perseguita nei loro vini, non una minima sbavatura od imperfezione, cosi’ come dovrebbe sempre essere !

CREAZIONE CRU VILLA GIUSTINIAN

Come nel ‘500, il salone di Villa Giustinian è stato allestito per definire il vino della famiglia, cioè il cru, il vanto di tutta la tenuta.
Dalla scrematura di 120 campioni da botti, botticelle e barriques degustati, se ne sono selezionati 21 per poi ridurre il lavoro a un solo blend.

Tanti sono stati i campioni degustati dai partecipanti, addetti ai lavori, quali giornalisti, blogger , sommelier, collaboratori guide di settore ecc., ho avuto il piacere di essere invitato a questa ristretta degustazione, riservata solo agli addetti ai lavori e dopo avere degustato i 21 campioni questi sono i miei risultati ottenuti :

CAMPIONI SCELTI

N.3-4-6-8-13-16-17-21

Mentre la composizione dell’enologo è stata la seguente :

13% Carmenere/Cabernet Franc Camp.1

2% Raboso  Campione 19

39 % Cabernet sauv. Camp.3-4-6-7-8-9

46% Merlot Camp.dal 10 al 18

Prima di questi assaggi per la creazione del Villa Giustinian 2017, abbiamo degustato due annate in commercio

Villa Giustinian 2015

Un blend composto dal 52% cabernet sauvignon, 25% carmenere, 18% merlot, 5% raboso passito

Al colore granato scuro, naso ben fruttato, tannini ancora in integrazione, tostatura e caffè, caldo e lungo ! Durerà molti anni se ben conservato

Ottimo 88/100

Villa Giustinian 2013

80% cabernet sauvignon , 11% cabernet franc, 7% merlot, 2% malbech

Granato scuro, naso pulito e franco, spezie orientali; bocca morbida, caldo, tannini setosi, medio lungo nel finale

Eccellente 90/100

Vini dal taglio bordolese, con una estrema pulizia olfattiva, come deve essere per ogni vino, progettati per durare molti anni, un vero e proprio cru !

Complimenti a questa bella azienda ed all’enologo Umberto Trombelli, per avere dato vita a questi vini eccellenti !

L’Enologo promotore di questa gratificante iniziativa, il dott. Umberto Trombelli, cosi’ ne ha scritto al link : https://umbertotrombelli.it/il-dietro-le-quinte-dei-grandi-vini/

Ecco come nasce un grande vino.

Roberto Gatti