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La Cina è il primo produttore mondiale di uva

E’ appena del maggio 2018 il mio report a caldo, al ritorno da Pechino, di cui ne consiglio una attenta lettura qui

 

 

Piazza Tienanmen

 

Mentre oggi dobbiamo registrare che la Cina è già diventata il primo produttore di uva al mondo, una notizia che ci fa rabbrividire, se pensiamo che gli impianti di vigneti a livello nazionale, superano di pochi anni la decina. Spero e mi auguro che le perplessità manifestate nell’articolo di cui sopra, non abbiano ad avverarsi.

In base ai dati ufficiali OIV ( Organizzazione internazionale della vite e del vino ), l’Italia si posizione al secondo posto come produttrice di uva, mentre la Spagna è prima come superficie vitata.

 

Conservazione e innovazione: aspettative a livello ambientale, economico e sociale

 

 

Viti piegate, d’inverno vengono protette dal freddo e sotterrate Foto Winetaste

 

E’ questo il tema del convegno organizzato dall’OIV, che si tiene in questi giorni a Ginevra, dal quale è emerso che “La Spagna rimane il Paese leader per superficie coltivata con 969.000 ettari (Kha), davanti alla Cina (875.000) e alla Francia (793.000)”, cosi’ ha dichiarato il Direttore generale dell’OIV Pau Roca, proseguendo nel dire che “”La superficie vitivinicola cinese ha continuato ad aumentare di 10.000 ettari tra il 2017 e il 2018”, sottolineando che anche i cinesi consumano più vino.

La Cina ha registrato un calo dell’11%  nella produzione di uva nel 2018, cio’ nonostante è il primo produttore mondiale di uva, con 11,7 milioni di tonnellate di uva, che rappresentano il 15% della produzione mondiale di uva, seguita da Italia (8,6 milioni), Stati Uniti (6,9), Spagna (6,9) e Francia (5,5).

 

Dal 2011 risultano essere gli Stati Uniti i maggiori consumatori di vino al mondo con ben 33 milioni di hl ( mhl ), seguiti da Francia (26,8 mhl), Italia (22,4 mhl), Germania (20 mhl) e Cina (17,9 mhl).

In questi giorni il congresso tratterà anche dei cambiamenti climatici, ai quali i vigneti sono sottoposti, così come la ricerca dei prodotti e come affrontare la protezione della vite.

L’OIV è un’organizzazione intergovernativa di natura scientifica e tecnica di riconosciuta autorevolezza per i suoi studi, ricerche e convegni riguardanti la vite, il vino, le bevande, le uve da tavola, l’uva passa e altri prodotti a base di vino. Allo scorso anno l’OIV era composta da 47 Stati membri.