Avrebbe tratto indebito vantaggio da rinomanza del vino veronese Amarone

– VENEZIA, – L’ufficio Marchi danese ha detto no alla richiesta di registrazione del marchio ‘Primarone’ presentata nel 2010 da un’azienda pugliese accogliendo l’opposizione avanzata dalla Camera di Commercio di Verona nella tutela della denominazione ‘Amarone della Valpolicella’. A seguito dell’opposizione camerale, l’ufficio danese ha respinto la richiesta di registrazione e la decisione – informa una nota della camera di Commercio – e’ stata motivata dalla rinomanza dell’Amarone della Valpolicella, provata dalla Camera di Commercio con il deposito di varia documentazione.
Secondo i danesi – e’ detto nella nota – il vino ‘Primarone’ sarebbe stato posto in commercio allo scopo di trarre indebitamente vantaggio dalla rinomanza del vino veronese: a dimostrazione di cio’ il fatto che sarebbe stato commercializzato come vino prodotto ”con il metodo dell’Amarone”.
”Si tratta di un successo in un’attivita’ nella quale abbiamo molto investito negli ultimi anni – ha commentato Alessandro Bianchi, Presidente della Camera di Commercio – in quanto si moltiplicano i tentativi di imitazione dei nostri vini di maggiore successo.
L’ultimo caso e’ quello di un marchio ‘Amarone’, depositato nel Regno Unito da un ristoratore, ma le nostre banche dati annoverano numerosi tentativi, piu’ o meno fantasiosi, di approfittare del successo dei nostri vini: abbiamo trovato dei marchi ‘Amarone’ depositati per vini in Brasile, un Gran Marone (ritirato a seguito della nostra opposizione) in Danimarca, un ‘Amar.Uno’ comunitario (anch’esso ritirato a seguito di opposizione della Camera), un ‘Amarina’ e vari Amaroni negli USA”.


















