Home Arrabbiature Prime condanne agli ex vertici dell’azienda Terre d’Oltrepo di Broni

Prime condanne agli ex vertici dell’azienda Terre d’Oltrepo di Broni

Era del luglio 2015 la notizia del maxi sequestro di vino non conforme ai disciplinari di produzione, ne ho scritto al link 

 

Sono arrivate le prime condanne per i vertici aziendali dell’epoca, dell’azienda Terre d’Oltrepò di Broni ( Pv ), per avere contraffatto ingenti quantità di vino. Questa vicenda ha gettato fango sui tanti bravi ed onesti produttori del comprensorio, ai quali va tutta la mia solidarietà.

 

L’ex direttore generale Livio Cagnoni il primo a dx

Con il rito abbreviato sono stati condannati Livio Cagnoni, ex Direttore Generale ed Amministratore delegato, a 6 anni ed 8 mesi ; Piera Carla Germani, segretaria di Cagnoni, a 4 anni ; Danilo Daccaro, mediatore e commerciante di uve a 2 anni ed 8 mesi; ed infine all’ex Presidente Paolo Diego Faravelli ad 1 anno. Gli altri imputati devono ancora essere giudicati.

 

 

Secondo l’accusa, l’ingente quantità di 170.000 ettolitri di vino e 700.000 bottiglie non avrebbero rispettato i canoni dei disciplinari Doc e Igt di produzione, immettendo sul mercato vini non conformi a quanto riportato in etichetta, configurandosi in tal modo il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed al falso, con falsificazione anche di documenti e fatture.

la cantina Terre d’Oltrepò

Le persone coinvolte in questo maxi scandalo sono in totale 51, tra cui 50 privati, seguiremo da vicino l’evolversi della vicenda, rinnovando ancora una volta la nostra fiducia e solidarietà alle tante aziende dell’Oltrepò Pavese, che lavorano con serietà e passione.

Una zona non ancora pienamente valorizzata per l’alta qualità dei vini che qui vengono prodotti.