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Valentini, l’artigiano del vino

 

Trovandomi in Abruzzo non potevo non incontrare e conoscere il sig. Francesco Paolo Valentini, erede e figlio del grande Edoardo Valentini, l’uomo che ha fatto conoscere l’ Abruzzo vitivinicolo ed agricolo in Italia ed all’estero.

Ho quindi chiesto un appuntamento che mi è stato gentilmente concesso, sono stato ricevuto nella abitazione privata di questo agricoltore “ artigiano del vino “, come ama essere chiamato !

 

a dx Edoardo Valentini, a sx il figlio Francesco Paolo

 

 

La storia della famiglia

 

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a dx Francesco Paolo Valentini, a sx il figlio Gabriele

 

Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, sin dalla metà del Seicento. A quell’epoca questa nobile famiglia di origine spagnola era guidata da Antonio Valentini che nel 1625 era stato nominato dal conte Francesco Ferdinando D’Afflitto visconte di Loreto, Collecorvino, Picciano e Moscufo.

Nei decenni seguenti l’azienda, particolarmente estesa, sarebbe sempre stata gestita dai discendenti della famiglia Valentini che accanto alla conduzione dell’impresa avrebbero svolto libere professioni e ricoperto, a livello locale, cariche pubbliche di rilievo. Agli inizi del XIX secolo gli indirizzi colturali dell’impresa erano ormai ben delineati.

La produzione, come del resto lo è ancora oggi, era incentrata su vino (Trebbiano e Montepulciano in particolare), cereali e olio e sull’allevamento del bestiame. Oltre al vino, che trovava esito sia sul mercato nazionale, anche l’olio ottenuto da quello che era il frantoio più grande di Loreto Aprutino veniva venduto sia in loco che fuori dall’Abruzzo.

Nel 1868 Camillo Valentini venne premiato all’Esposizione agraria regionale abruzzese per il suo aceto, mentre nel 1899 all’Exposition – concours franco-italien di Nizza l’impresa otteneva un diploma d’onore per il suo olio d’oliva.

Anche nella prima parte del Novecento l’azienda guidata da Edoardo Valentini avrebbe ottenuto importanti riconoscimenti, come ad esempio il diploma (e duecentomila lire) ricevuto al concorso nazionale per l’aumento della produttività organizzato dal Ministero per l’agricoltura e le foreste. Attualmente l’azienda, che nel 2011 è stata eletta dalla guida Vini d’Italia “cantina dell’anno”, è gestita da Francesco Paolo Valentini.

 

 

Innumerevoli gli attestati ed i premi aggiudicati da questa realtà abruzzese di Loreto Aprutino ( Pescara ) , oggi nelle mani di Francesco Paolo che si definisce “un agricoltore quindi un artigiano”. Come tutti gli artigiani della terra, Francesco Paolo sa che ogni anno deve confrontarsi con la natura e i suoi umori altalenanti. Ogni anno quindi si traduce in un millesimo unico, sempre fedele al suo proprio territorio e figlio di una filosofia aziendale, negli anni immutata.

 

 Valentini-Vinitaly-2016

 

L’azienda infatti segue, nella vinificazione, gli antichi usi locali: nessun affinamento in barrique ma solo grandi botti; nei 65 ettari vitati (di 200 totali) vengono coltivati solo autoctoni abruzzesi quali il Montepulciano (vinificato anche nella versione Cerasuolo) e il Trebbiano d’Abruzzo, di cui abbiamo appena parlato.

Francesco Paolo, produttore ed enologo della sua azienda, non ama inserire il suo operato sotto un’etichetta standard: non biologico, non biodinamico ma artigianale. Ma la sua azienda artigianale non è solo vino, ma anche olio, grano.

 

Il grano Valentini

 

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Encomiabile la lotta che Valentini sta portando avanti con tenacia e lungimiranza, per quanto concerne la produzione e commercializzazione del suo grano duro, stringendo una partnership con il pastificio abruzzese Verrigni, unico al mondo a trafilare in oro alcuni formati di pasta.

Verrigni propone una nuova porosità, maggior croccantezza, profumo ed il pregio della sua unicità. Non una fantasiosa novità bensì una brillante intuizione apprezzata da autorevolissimi e competenti chef.

Tutta la filiera dalla produzione del grano Valentini, fino al confezionamento della pasta, è certificata ed indicata sulle confezioni di Verrigni !

Oggi purtroppo assistiamo ad importazioni di grani di scarsa qualità, da paesi terzi, dove le norme di lotta ai parassiti in campagna e quelle di lavorazione, lasciano molto a desiderare.

Molte paste italiane sono prodotte con grani esteri, senza che sulle confezioni ne venga indicata la provenienza, a noi consumatori ignari lasciano intendere che è sufficiente scrivere in etichetta “ Confezionata e prodotta in Italia “ , ma le materie prime chissà da dove arrivano !

 

 

( un confronto tra i due pastifici abruzzesi piu’ noti Verrigni / Cocco al link :

http://www.dissapore.com/grande-notizia/prova-dassaggio-pasta-cav-cocco-vs-verrigni/ )

 

I vini

 

 

Il Trebbiano Valentini, cosi’ come il Montepulciano ed il cerasuolo sono da provare, vini unici nel loro genere, coltivati in vigna senza uso di alcun prodotto di sintesi, senza uso di anticrittogamici e diserbanti ; in cantina solo lieviti indigeni presenti sulle uve, non vengono effettuate filtrazioni e le chiarifiche vengono eseguite naturalmente con i travasi ! L’affinamento, come detto sopra, in grandi botti di legno, il tutto seguendo i cicli naturali delle stagioni senza forzature ed operazioni invasive !

 

 

 

 

 

io e valentini
a dx Francesco Paolo Valentini, a sx Roberto Gatti

 

Distante dagli odierni strumenti di comunicazione, non ha un sito né una pagina social.

Un modo per saperne di più sull’Azienda Agricola di Francesco Paolo Valentini?

Telefonare per un appuntamento, cosi’ come ho fatto io e devo dire di avere trovato una persona cordiale, disponibile e di grande sensibilità, unitamente al giovane figlio Gabriele !

Roberto Gatti