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Avito, cambio al vertice

L’assemblea dell’Associazione dei vini toscani Dop e Igp ha eletto Luca Sanjust presidente e Fabrizio Bindocci vicepresidente. Tematiche prioritarie per il 2018, il controllo degli ungulati, la gestione delle risorse idriche e la programmazione delle attività di valorizzazione del vino regionale

 

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L’Assemblea di Avito, l’Associazione dei vini toscani Dop e Igp, ha rinnovato i suoi vertici designando come presidente Luca Sanjust di Teulada, già presidente del Consorzio Valdarno di Sopra Doc, e come vicepresidente Fabrizio Bindocci, già a capo del Consorzio del Brunello di Montalcino.

 

Nata due anni fa, Avito è il primo organismo unitario di rappresentanza della viticoltura toscana di qualità. Ad oggi riunisce venti consorzi di tutela in rappresentanza di circa 6mila imprese, per un fatturato stimato di oltre un miliardo di euro ed una quota di esportazioni superiore al 70%.

 

Come ha dichiarato il nuovo presidente, l’obiettivo prioritario della associazione è quello di difendere gli interessi del grande patrimonio toscano e nazionale, rappresentato dai tanti vini Dop e Igp della regione.

 

Un compito che sarà svolto in sinergia e collaborazione con le principali organizzazioni professionali, il mondo della cooperazione e con gli interlocutori politici di qualsiasi livello.

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Avito infatti rappresenta gli interessi collettivi di tutto il comparto vitivinicolo toscano, dai Consorzi più grandi a quelli più piccoli, dando voce a quella pluralità di esperienze che costituisce il vero patrimonio della viticultura toscana.

 

Un importante tavolo di lavoro, dove le aziende toscane possono confrontarsi sulle problematiche comuni della viticultura della regione, proponendo soluzioni e programmando attività di valorizzazione congiunte per poter continuare a competere con successo sui mercati internazionali.

 

L’attività del 2018, come ha continuato il presidente sarà incentrata sull’urgente problematica degli ungulati, sulla gestione delle risorse idriche per i vigneti e su una sempre migliore e comune promozione e valorizzazione dei vini toscani in Europa e nel mondo.

 

( Fonte: Consorzio Vino Chianti Classico )

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Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali:

» Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente );

>>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino

>>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest

>>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge

ed ai maggiori concorsi italiani.