Home Curiosità Due spumanti particolari: uno arriva dal fondo di un lago e l’altro...

Due spumanti particolari: uno arriva dal fondo di un lago e l’altro da un vino passito

Le zone vocate alla produzione di spumante Metodo Classico in Italia sono essenzialmente tre: Franciacorta, Oltrepò Pavese e Trentino.

 

Delle prime due mi sono già occupato nelle scorse settimane, del Trentino parlerò prossimamente.

E’ interessante rilevare come vi sia una produzione di bollicine anche al di fuori di questi territori, per diversi motivi che, secondo me, si riducono principalmente a due: da un lato le bollicine hanno mercato, per cui quasi ogni produttore, se decide di ampliare la sua gamma con un’etichetta di spumante prodotta in un numero contenuto di bottiglie, riesce poi a venderle, dall’altro moltissimi vigneron hanno il desiderio, la voglia e, perchè no, anche l’ambizione, di produrre la propria bollicina.

Questo ha fatto sì che, sparse per la penisola, vi siano moltissime cantine che realizzano metodo classico, a volte solo in poche centinaia o migliaia di bottiglie.

Sono produttori che lavorano, per le bollicine, quasi sempre al di fuori di una vera e propria tradizione del loro territorio, ma spesso facendo ricerca, esplorando confini e seguendo idee non convenzionali.

Tutto questo fa sì che ci si possa imbattere, come è successo a me, in prodotti con delle clamorose originalità.

Oggi voglio presentarvene due, “Estasi in sinfonia” e “Nautilus”, provenienti dai due estremi della penisola: “Estasi in sinfonia” da Trani, in Puglia, e “Nautilus” dalla Valle Camonica, in Lombardia.

Estasi in sinfonia è prodotto da Franco di Filippo e, come anticipato nel titolo, ha come vino base un vino passito!

Nautilus è prodotto da Agricola Vallecamonica e la sua particolarità è che compie almeno 12 mesi di affinamento sul fondo di un lago!

Andiamo ora a conoscere meglio questi 2 produttori e i loro vini.

 

Franco di Filippo – Trani

 

Franco di Filippo proviene da una famiglia di agricoltori, uva ed olive soprattutto.

Per molti anni ha affiancato all’attività agricola, condotta in aiuto al papà, quella di agente di commercio.

Dal 2005 decide di dedicarsi in esclusiva al mondo del vino, poichè non voleva più vendere le sue uve agli industriali, ma aveva l’ambizione di realizzare il suo vino, di vedere e vendere le sue bottiglie.

Il sogno di Franco oggi è realizzato: con i suoi 3 ettari di vigneto riesce a produrre ogni anno circa 15.000 bottiglie, divise su 3 etichette diverse, a cui si aggiunge una piccola produzione di grappa.

E’ stato il primo produttore pugliese ad entrare a far parte del movimento dei Vignaioli Indipendenti.

Franco ha coinvolto in quest’avventura anche i figli Nicola e Lorena, forse anche per poter trasmettere loro quei valori, quegli insegnamenti, oserei dire quell’etica che fin da piccolo gli ha insegnato il papà.

A questo proposito voglio citare un aneddoto sull’adolescenza di Franco. Riguarda il suo rapporto con il padre: al ritorno da una gita scolastica, sono le quattro di mattina, sta giustamente andando a dormire, quando arriva il papà che lo incita a vestirsi, perchè devono andare nei campi. Di fronte allo stupore di Franco, il papà con molta pacatezza spiega che deve venire in campagna per due motivi: primo perchè il calendario del contadino non prevede gite scolastiche, secondo perchè se la prassi è “prima il dovere e poi il piacere”, lui è già un privilegiato, perchè andando in gita ha avuto il suo piacere addirittura prima di fare il suo dovere, in campagna!

Tornando al Franco vigneron, il suo obiettivo iniziale era valorizzare il Moscato di Trani Passito, vino del suo territorio, tra i più antichi della Puglia, che i Veneziani commerciavano già intorno al Mille.

Dopo aver ottenuto favore e riconoscimenti in Italia e all’estero per il passito, Franco è passato alla fase forse più ambiziosa del suo progetto: produrre ben due spumanti Metodo Classico, un Brut ed un Pas Dosé, entrambi da base passito.

Io ho assaggiato il Brut 2010.

 

Estasi in sinfonia Metodo Classico Brut Millesimato 2010

 

E’ la prima annata prodotta, presentato al Vinitaly 2013.

E’ ottenuto da uve di Moscato Reale, versione pugliese del Moscato Bianco. Si usano solo uve passite.

La produzione è di 1.500 bottiglie.

Gradazione pari al 12 %.

La vendemmia è manuale in cassetta con selezione dei grappoli senza muffe.

Vinificazione in acciaio.

Il vino base passito così ottenuto affina 1 anno in acciaio fino al tirage.

Rifermentazione e affinamento in catasta sui lieviti per almeno 12 mesi.

Sboccatura 2012.

La particolarità di questo vino è che tradizionalmente chi fa metodo classico vendemmia quando le uve sono mature, ma non eccessivamente, per avere acidità e freschezza, mentre Franco per dare aromi e profumi segue un percorso opposto, partendo da uve passite.E’ il momento di versarlo nel calice: il colore è molto bello, un giallo dorato intenso e luminoso, solcato da un perlage fine di media persistenza.

E’ al naso che dà il meglio di sè, esprimendo le caratteristiche del vitigno: grandi sentori mielati e di frutta gialla, senza trascurare la componente floreale. Interessanti i canditi di agrumi, forse cedro. Anche sentori di frutta esotica, direi mango.

In bocca è lieve e delicato, quasi cremoso. Piacevoli i sapori, che seguono ancora la frutta gialla ed il miele, a cui aggiungere una nota finale mandorlata. Di buona persistenza.

Prezzo in enoteca: 26-28 Euro

 

 

Annotazioni di Roberto Gatti / Winetaste

 

Ho scritto a piu’ riprese del Passito di Trani di Franco Di Filippo al link :

https://www.winetaste.it/ostriche-e-moscato-di-trani-un-matrimonio-damore/

 

 

Agricola Vallecamonica – Artogne (Bs)

La Vallecamonica è ubicata nella parte nord-orientale della Lombardia, con orientamento nord-est – sud-ovest. E’ la valle più grande della provincia di Brescia occupando una superficie di 1.347 Kmq.

E’ nota in tutto il mondo per le famose incisioni rupestri, ma non tutti sanno che la coltivazione della vite era un tempo molto praticata. Si pensi che i versanti pedemontani in prossimità dei paesi di fondo valle erano quasi completamente ricoperti di vigneti.

La fuga dalla campagna, verso il più remunerativo lavoro offerto dalle industrie, ha portato a partire dagli anni ’70 ad un drastico ridimensionamento degli ettari coltivati a vite.

La superficie vitata tuttora presente in Vallecamonica risulta essere intorno ai 150-180 ettari.

Se prima il vino prodotto era destinato all’autoconsumo, negli ultimi 10 anni sono sorte diverse cantine che producono vino in bottiglia.

Tra gli artefici della rinascita della viticoltura camuna possiamo senz’altro indicare l’amico Alex Belinghieri, titolare dell’Agricola Vallecamonica.

Di famiglia industriale, nel settore della cantieristica, dopo alcuni anni passati nella ristorazione, ha deciso di occuparsi solo marginalmente dell’azienda di famiglia, per dedicarsi anima e corpo alla sua vera passione, fare il vino. Alex racconta di essersi appassionato fin da piccolo, facendo qualche vendemmia presso parenti.

Nel 2004 apre la sua azienda vitivinicola, dedicandosi soprattutto alla coltivazione e vinificazione di uve locali, autoctone.

Attualmente dispone di 5 ettari di vigneti, la produzione annua è di circa 20.000 bottiglie divise tra 7 etichette.

L’enologo di supporto è Nico Danesi.

Una delle sue etichette è proprio il Nautilus, uno spumante metodo classico che ha la particolarità di rimanere in affinamento per 12 mesi sul fondo di un lago. Ho assaggiato la prima annata, il 2010.

 

Nautilus Crustorico 2010

E’ un Blanc de Noirs, ovvero un bianco ottenuto da uve a bacca scura, in questo caso è un uvaggio di uve provenienti da vitigni autoctoni come Ciass Negher, Baldamina, Gratù, questi i nomi dialettali, da piante vecchie, in media di 50/70 anni e, addirittura, ultracentenarie. I vigneti sono a Cividate Camuno, l’antica Civitas Camunnorum fondata dai Romani nel 16 a.c., forse la prima culla della viticoltura in terra Camuna.

La produzione è stata di 1.550 bottiglie e 30 magnum, ma già nell’annata successiva, 2011, ne sono state prodotte 7.000 bottiglie.

La gradazione alcolica è del 12,5 %.

Dopo la vinificazione, la fase di permanenza sui lieviti è di 18 mesi, di cui 12 sul fondo del lago d’Iseo.

Per l’annata 2011, si è deciso di fare un ulteriore esperimento: metà delle bottiglie sono state ripescate dopo 12 mesi, l’altra metà resterà in acqua 24.

Non si è trattato di una scelta folcloristica, ma porre le ceste con le bottiglie a 35 m di profondità, nelle acque antistanti il lungolago di Peschiera Maraglio a Montisola, al buio, a temperatura costante attorno ai 5 gradi centigradi e 4 bar di pressione, con la possibilità delle bottiglie di ruotare dentro le ceste metalliche, fornisce condizioni ottimali per il lavoro dei lieviti e lo sviluppo delle bollicine.

Alex punta anche ad una collaborazione con il mondo universitario per approfondire i risultati del suo esperimento.

Dal punto di vista gustativo, è interessante fin da questa prima annata, dal colore ramato, con riflessi buccia di cipolla, il perlage fine e molto consistente.

I profumi intensi, con note fruttate ma anche erbacee e balsamiche.

In bocca è cremoso, con una buona nota sapida che ben si accompagna alla sua giusta acidità.

Di buona struttura e persistenza, potrebbe regalare piacevoli sorprese con l’invecchiamento.

Prezzo in enoteca: 25 Euro

 

 

 

DA NON PERDERE

Dal 18/10/2013 al 20/10/2013 – Morbegno (SO)

106° Mostra del Bitto: tre giorni dedicati al famoso formaggio valtellinese ma anche ai prodotti della montagna lombarda, vino compreso.

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=813 .

Dal 19/10/2013 al 20/10/2013 – Prepotto (UD)

Schioppettino di Prepotto. Unico per Natura: due giorni dedicati al vino rosso friulano.

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=814 .

Dal 19/10/2013 al 20/10/2013 – Bergamo

Concorso Emozioni dal Mondo e Bere Valcalepio Top: Concorso mondiale sul taglio bordolese e degustazione dei vini bergamaschi

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=815 .

Dal 20/10/2013 al 21/10/2013 – Montegrotto Terme (Padova)

Vini da Terre Estreme: oltre 60 cantine provenienti da zone impervie e difficili presentano i loro vini

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=816 .

 

 

Dal 20/10/2013 al 21/10/2013 – Castelvetro di Modena (MO)

Grasparossa! qualità senza riserve: appuntamento con il Lambrusco Grasparossa

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=817 .

 

 

Il 21/10/2013 A Milano

I vini delle Dolomiti, dalla montagna alla città : i vignaioli Fivi presentano i loro vini a Milano

Per info : http://24o.it/links/?uri=http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=818&from=

 

 

( Fonte Il Sole24Ore.com )

Website | + posts

Giudice degustatore ai Concorsi Enologici Mondiali più prestigiosi tra i quali:

» Il Concours Mondial de Bruxelles che ad oggi ha raggiunto un numero di campioni esaminati di circa n. 9.080, dove partecipo da 13 edizioni ( da 9 in qualità di Presidente );

>>Commissario al Berliner Wine Trophy di Berlino

>>Presidente di Giuria al Concorso Excellence Awards di Bucarest

>>Giudice accreditato al Shanghai International Wine Challenge

ed ai maggiori concorsi italiani.