(AGI) – Palermo, luglio. – La Cantina sociale Kaggio di Monreale (Palermo), confiscata a Salvatore Riina e Bernardo Brusca, diventera un centro per la sperimentazione dei vini di qualita con la supervisione dei tecnici dellIstituto regionale per la vite e il vino. E stato deciso al termine di un incontro il presidente del Consorzio Sviluppo e legalita e sindaco di Corleone, Nino Iannazzo, e il direttore dellistituto, Gianmaria Sparma. Lobiettivo e salvare la cantina dallo stato di abbandono in cui si trova e trasformarla in una struttura produttiva per il territorio, a servizio delle numerose cooperative agricole che gestiscono i terreni confiscati a Cosa nostra nel vastissimo comprensorio. Lo scorso anno erano stati spesi oltre 750 mila euro per le opere di recinzione e di messa in sicurezza dellintero impianto. Adesso la cantina potra essere trasformata in un centro sperimentale per i vini di qualita e per lo stoccaggio delle uve prodotte nei campi sequestrati ai boss di Cosa nostra. Intanto il capogruppo di An allAssemblea regionale, Salvino Caputo, ha predisposto un emendamento da inserire nel disegno di legge sullo sviluppo per finanziare gli enti che utilizzano i beni confiscati ai mafiosi. (AGI)
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