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Degustazione vino, la prima zona a Denominazione di Origine Controllata Biologica d’Europa

MASARI, IL VINO BIOLOGICO CHE CI PIACE

Grazie a questi bravi produttori sta nascendo la prima zona Doc Biologica in Europa.

 

 

Verso la DOCB PRIABONA : la prima zona a Denominazione di origine Controllata Biologica d’Europa

“ Si tratta della nascita della prima zona di produzione DOCB , Denominazione di Origine Controllata Biologica, nel panorama vitivinicolo internazionale.

Sarà una denominazione di origine controllata che garantirà anche la coltivazione biologica certificata di tutti i produttori aderenti, e dunque dell’intera zona.

Questa iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che coinvolge trasversalmente le diverse produzioni agricole e che è volto alla valorizzazione del territorio nel suo insieme. Per questo il Gruppo Area Valle Agno, gruppo di imprenditori e professionisti in vari settori, è insieme a Masari promotore di questa iniziativa che parte dal settore vitivinicolo ma che guarda anche ad altre produzioni: ortofrutta, latte e derivati fino al turismo ecosostenibile.

La zona interessata è l’area esclusivamente collinare compresa tra la Valle d’Agno e la Val Leogra fino alle porte di Vicenza e delimitata a Nord dalla catena delle Piccole Dolomiti. Diciassette sono i Comuni interessati.

In queste Valli lo sviluppo socio economico, che ha garantito elevati standard di vita a gran parte della popolazione, e le difficoltà legate all’agricoltura di alta collina sono state artefici del mantenimento di zone ampie di pascoli, prati incolti e boschi garantendo la presenza di una grande biodiversità.

L’agricoltura è sempre stata di sostentamento o integrazione e dunque non intensiva ma armoniosa nel territorio.

L’area individuata ha caratteristiche pedologiche uniche:

Al centro di questa zona c’è il piccolo paesino di Priabona proprio nello spartiacque tra la valle dell’Agno e quella del torrente Leogra. Priabona dà il nome a Priaboniano, un piano geologico tipico di questa area caratterizzato da calcareniti e da marne molto fossilifere e prevalentemente di tipo marino.

Dalla disgregazione di queste rocce si forma l’argilla, importantissima per l’agricoltura di collina e di montagna in quanto funziona come una vera e propria spugna che si riempie di acqua nei periodi di maggiore piovosità per poi cederla lentamente durante i periodi secchi. La viticoltura riesce a integrarsi perfettamente con l’ecosistema dando origine a vini di grande personalità e qualità.

L’etimologia di Priabona è chiara e indica la Pria ( pietra), bona ( buona) e dalla pria-bona non possono che nascere frutti buoni !

Questa situazione è la situazione ideale per programmare e mettere in atto un modello nuovo di agricoltura ad alto valore aggiunto, non più basato sulla monocoltura ,in cui l’agricoltura di qualità si integra con altre risorse del territorio come il turismo (Parco delle Piccole Dolomiti, Recoaro con le Terme, Valli del Pasubio, piste ciclabili), l’istruzione ( Istituto alberghiero Artusi, Istituti agrari) e il commercio, aprendo anche nuove opportunità per i giovani della zona, valorizzando e conservando il territorio stesso.

Ci sono tutti i presupposti per rendere reale e su ampia scala un valore condiviso di territorio “biologico” o di area DOC biologica in cui tutti gli operatori siano certificati.

In un momento in cui si vede un continuo abbandono delle montagne e delle colline anche da parte di agricoltori e allevatori per spostarsi verso la pianura , si apre una nuova opportunità di crescita per tutto il territorio collinare e montano compreso tra le valli dell’Agno e del Leogra.

I territori interessati dal progetto sono ricchissimi di risorse paesaggistiche e non solo, e sono già meta di quei turisti, amanti della natura e del vivere bene, che da tutta Europa si muovono alla ricerca del Veneto da scoprire “.

 

Masari

Contrada Bevilacqua, 2/a
36078 Valdagno (VI) Italy

Telefono: 0445 410780
Email: info@masari.it

Web : http://www.masari.it

Facebook: masariwineart

 

LA STORIA

Rimando al link aziendale : http://www.masari.it/famiglia/?lang=it

Continua con dedizione da parte dei coniugi Dal Lago il lavoro di recupero delle vigne sulle splendide colline che scendono dalle Piccole Dolomiti. Oltre alle locali garganega e durella hanno ritrovato e reimpiantato il riesling renano.

Questo vitigno è giunto in zona a metà ‘800, portato dagli ingegneri minerari tedeschi ingaggiati per lavorare nella vallata. Il vino per Massimo Masari deve assolutamente essere l’espressione di un territorio e da questo punto di vista la valle dell’Agno, con la complessità dei suoli e le particolarità ampelografiche, è ancora tutta da scoprire.

 

 

 

Vino Agnobianco 2017 gr.12,5 Biologico Certificato

Scheda Tecnica

Zona di produzione Valle d’Agno, Veneto

Vitigni 60% Riesling, 20% Durella, 20% Garganega

Terreno Vulcanico, ricco di tufo e basalto – 300 m. s.l.m.

Vinificazione

La raccolta è effettuata manualmente in cassetta.

Dopo la fermentazione spontanea il vino sosta a contatto dei propri lieviti per un anno, segue un periodo di affinamento in bottiglia.

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE

 

 

Devo anticipare che, questo vino, è rimasto integro e godibile, anche dopo alcuni giorni dalla stappatura, pur trattandosi di un vino biologico certificato. Oggi, quando i vini, provengono da uve sane, integre e di grande qualità, necessitano di ben pochi aggiustamenti in cantina, non hanno bisogno di integrazioni con altre sostanze chimiche, seppure ammesse dalle leggi vigenti.

 

 

Non siamo certamente noi tra coloro che demonizzano i vini convenzionali, ma quando troviamo questi vini biologici, poco invasivi per il territorio e per la nostra salute, non possiamo non applaudire a simili realizzazioni.

 

Giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini ; al naso è intenso, pulito, netto e franco, di bella espressione : emergono note di pietra focaia , freschezza ed agrumi ; in bocca è sapido, accattivante, con una ottima beva, impeccabile da ogni punto di vista, buon frutto nel centro bocca, litchi ed agrumi, ben bilanciate le sue componenti acide ed alcoliche.

Lungo nel finale di bocca, una ottima espressione di quanto può dare in termini qualitativi la Valle dell’Agno / Valdagno, un territorio di origine vulcanica dalle grandi potenzialità.

Eccellente 90/100

Complimenti a questi bravi e lungimiranti viticoltori, per quando stanno realizzando con il progetto della prima zona DOCB d’ Europa.

Roberto Gatti

21 Febbraio 2019